Archive from febbraio, 2014
Feb 26, 2014 - Biografie, Musica    No Comments

Pink Floyd: piccola biografia della grande band inglese

I Pink Floyd prendono forma nella Londra underground di metà anni Sessanta, per opera di tre studenti di architettura – il bassista Roger Waters, il batterista Nick Mason e il tastierista Richard Wright – a cui si aggiunge poco più tardi il cantante e chitarrista Syd Barrett. In realtà il nome originario della band era Tea Set, poi fu lo stesso Barrett a suggerire la denominazione definitiva in onore dei suoi due bluesman preferiti, Pink Anderson e Floyd Council.

Fin dalle prime esibizioni nei pub londinesi, la band si fa notare, oltre che per lo straripante talento musicale, anche per il sistematico uso di effetti visivi che trasformano i loro concerti in light show.

Dark Side of the Moon dei Pink FloydIl 1967 è un anno decisivo per i Pink Floyd: escono sia il primo singolo Arnold Layne che il primo album The piper at the gates of dawn, pietra miliare del rock psichedelico grazie a brani come Astronomy Domine ed Interstellar overdrive. Il disco resta purtroppo l’unica perla di Syd Barrett, che a causa di disturbi mentali provocati dal massiccio uso di Lsd viene allontanato dalla band. Al suo posto subentra David Gilmour, amico di vecchia data di Waters.

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Feb 15, 2014 - Biografie, sport    No Comments

Gianluca Pozzi, lo zingaro del tennis

Il 2003 ha segnato l’addio all’attività agonistica di Gianluca Pozzi, il miglior tennista pugliese di sempre ed uno fra i più forti in Italia nell’ultimo decennio. Alla fine anche un atleta “sempreverde” come lui ha dovuto arrendersi al verdetto inappellabile della carta d’identità che quest’anno è arrivata a segnare ben 38 anni. Un risultato eccezionale, perchè mentre tutti i suoi coetanei si sono ormai ritirati da un bel pezzo, il nostro Gianluca ha continuato imperterrito a duellare ad armi pari con avversari molto più giovani di lui, alcuni dei quali avrebbero potuto essergli figli.

Nato a Bari il 17 giugno 1965, ha iniziato a praticare lo sport della racchetta presso il locale Circolo Tennis mostrando subito del talento, specialmente nei colpi mancini al volo. Sistematicamente ignorato dalla federazione italiana, a 19 anni ha salutato amici e parenti per iniziare una lunghissima frequentazione dei tornei challenger in ogni parte del globo, meritandosi l’appellativo di “zingaro del tennis“. Oggi Pozzi ricorda con soddisfazione mista a divertimento che, a quei tempi, durante i tornei era costretto dal conto in banca che stentava a crescere ad alloggiare in alberghi di dubbia fama…

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Feb 15, 2014 - Eventi, sport    No Comments

Nadal vince il torneo ATP di Barletta 2003

Si chiama Rafael Nadal, è nato a Manacor (isola di Maiorca, in Spagna) il 3 giugno 1986 ed è probabilmente, insieme al francese Richard Gasquet, il più fulgido talento del tennis mondiale. Per il momento, mentre i suoi coetanei si contendono ancora i tornei juniores, colleziona ottimi risultati nei Challenger (prima della vittoria di Barletta era stato finalista ad Amburgo, Cherbourg e Cagliari) ma ben presto lo vedremo duellare con i migliori specialisti del “rosso” nel circuito maggiore, magari già dai prossimi tornei di Montecarlo, Roma e Parigi.

3357e657ebb59504d4cddeb48c8afbb8.jpgLa vittoria nell’edizione 2003 del Challenger ATP di Barletta “Città della Disfida” (25.000 $, terra rossa) di Nadal è giunta al termine di una settimana in cui il giovane tennista iberico ha lasciato intravedere tutto il suo repertorio fatto di colpi al volo di precisione, fiuto per gli angoli stretti e grande potenza da fondocampo, frutto di un mancino già devastante. Il suo cammino non è stato facile: Ramirez Hidalgo, l’italo-argentino Vassallo-Arguello, il connazionale Montanes e l’ostico tedesco Behrend lo hanno seriamente impensierito nella corsa verso la finale. Nell’atto conclusivo del torneo, dalla parte opposta della rete, ha trovato l’altro connazionale (il torneo di Barletta, come al solito, è stato terreno di caccia dell’Armada spagnola) Albert Portas, solido ed esperto (29 anni, vincitore del Master Series di Amburgo nel 2001) terraiolo di professione che soltanto qualche mese fa gli aveva inflitto una sonora lezione nelle semifinali del Challenger di Barcelona (secco 6-2/6-1).

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Feb 15, 2014 - Biografie, sport    3 Comments

Vito Antuofermo, il pugile pugliese che fermò Hagler

Avete mai visto almeno uno dei tanti film realizzati da Sylvester Stallone sul personaggio di Rocky? Credete che le scene cruente della pellicola nelle quali i pugili finiscono ridotti in maschere di sangue siano inverosimili? Se la risposta è affermativa allora procuratevi la videocassetta o il DVD dell’incontro valido per il mondiale dei pesi medi che Vito Antuofermo disputò il 30 novembre 1979 a Las Vegas contro Marvin Hagler: cambierete sicuramente idea.

Antuofermo nasce a Palo del Colle (BA) il 9 febbraio 1953; a 15 anni si vede costretto a seguire i genitori che vanno a cercar fortuna negli Stati Uniti aprendo una macelleria. Svolge vari mestieri, dal garzone al fattorino, fin quando viene adocchiato durante una scazzottata in un locale pubblico (sembra la trama di un film e invece…).

Ben presto, nel 1971, fa il suo esordio da professionista battendo a New York Ivelaw Eastman. Prosegue con successo la sua carriera d’oltreoceano quando, nel 1974, la federazione italiana decide di far rientrare nel nostro paese quell’ottimo peso medio che combatte con licenza degli U.S.A. ma che è italiano a tutti gli effetti. Anche da noi si mette in luce fino a diventare campione europeo dei pesi medi jr. il 16 gennaio 1976 sconfiggendo a Berlino il tedesco Dagge ai punti. Dopo una buona difesa del titolo contro il francese Warusfel, Antuofermo deve cedere la corona europea al temibile britannico Maurice Hope, al termine di 15 combattutissime riprese.

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Feb 15, 2014 - Biografie, sport    No Comments

Romeo Sacchetti, il gigante di Altamura

Questa volta ci occupiamo di basket e precisamente di un ottimo cestista proveniente dalla nostra regione: Romeo “Meo” Sacchetti, ala-guardia di eccellente valore. 

Nasce ad Altamura il 20 agosto 1953 ma ben presto si trasferisce al nord, precisamente a Novara, insieme ai genitori (siamo negli anni ’50, di pane dalle nostre parti ce n’era poco…). Si avvicina alla pallacanestro a 16 anni, quando entra a far parte della Wild Novara. Nel 1971 passa ad Asti, in serie B, conquistando subito la promozione nella massima serie nella quale, quindi, esordisce nella stagione 1972-73.

raffaele dambra,itinera web,romeo sacchetti

Per uno scherzo del destino la sua prima avversaria è la mitica Ignis Varese di Meneghin e Morse, ovvero il club di cui diventerà la bandiera negli anni ’80; compagni di squadra di quella prima avventura nella massima serie sono Caglieris, Frediani, Merlati, De Simone, Kirkland e Benevelli.
L’anno successivo Asti cede il titolo sportivo al Torino ed anche Sacchetti si trasferisce all’ombra della Mole, dove si ferma per 3 stagioni prima di venir ingaggiato dalla Fortitudo Bologna; ritorna nel capoluogo piemontese nel ’79 e ci resta fino all’83, quando si trasferisce alla Pallacanestro Varese dalla quale non si stacca più fino al termine della carriera nel 1991, a 38 anni.

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