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Feb 26, 2014 - Biografie, Musica    No Comments

Pink Floyd: piccola biografia della grande band inglese

I Pink Floyd prendono forma nella Londra underground di metà anni Sessanta, per opera di tre studenti di architettura – il bassista Roger Waters, il batterista Nick Mason e il tastierista Richard Wright – a cui si aggiunge poco più tardi il cantante e chitarrista Syd Barrett. In realtà il nome originario della band era Tea Set, poi fu lo stesso Barrett a suggerire la denominazione definitiva in onore dei suoi due bluesman preferiti, Pink Anderson e Floyd Council.

Fin dalle prime esibizioni nei pub londinesi, la band si fa notare, oltre che per lo straripante talento musicale, anche per il sistematico uso di effetti visivi che trasformano i loro concerti in light show.

Dark Side of the Moon dei Pink FloydIl 1967 è un anno decisivo per i Pink Floyd: escono sia il primo singolo Arnold Layne che il primo album The piper at the gates of dawn, pietra miliare del rock psichedelico grazie a brani come Astronomy Domine ed Interstellar overdrive. Il disco resta purtroppo l’unica perla di Syd Barrett, che a causa di disturbi mentali provocati dal massiccio uso di Lsd viene allontanato dalla band. Al suo posto subentra David Gilmour, amico di vecchia data di Waters.

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Giu 5, 2002 - Eventi, Musica    No Comments

Simple Minds a Milano: concerto del 31 maggio 2002

3267f031df802c67338e8081812e0195.jpgI “seguaci” dei Simple Minds si sono dati appuntamento venerdì 31 maggio 2002 all’Alcatraz di Milano per la prima data italiana del Floating World Tour della band di Glasgow. C’era molta attesa in quanto Jim Kerr & Co., dopo alcuni anni di oblio, hanno prodotto quest’anno un album, “Cry“, che ha riscosso un unanime interesse sia fra la critica che fra i loro fans. Ed anche il tour, partito il 15 aprile dalla Scozia, ha sollevato entusiasmi che sembravano ormai dimenticati per sempre, con il fatidico “sold out” raggiunto ovunque, anche in luoghi di grande prestigio quali la Royal Albert Hall di Londra e l’Olympia di Parigi. Certo, il periodo dei grandi concerti all’aperto davanti a 50.000 persone è finito da un pezzo, ma la scelta di suonare in spazi piccoli ha avuto come risultato il raggiungimento di un’atmosfera più intima e coinvolgente per il pubblico che ha potuto in questo modo seguire lo spettacolo a stretto contatto con i musicisti, a loro volta entusiasti di un abbraccio così caloroso da parte della gente.

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http://www.kalporz.com/recensioni/simplemindslive.htm