Mag 10, 2001 - sport    No Comments

Conversano in finale nel campionato italiano 2000-01 di Pallamano

Giovedì 9 maggio 2001: una data storica per gli sport di squadra pugliesi. Per la prima volta, infatti, una compagine maschile di una disciplina olimpica, la pallamano, ha ottenuto l’accesso alla finalissima per aggiudicarsi lo scudetto tricolore.
L’impresa è riuscita al Conversano, sponsorizzato Papillon, che sul difficilissimo parquet di Rubiera, in Emilia, ha ribaltato tutti i pronostici ottenendo l’agognato nullaosta per la decisiva sfida contro i campioni in carica di Trieste.
Bisogna sottolineare subito un aspetto, però: si è trattata di una sorpresa molto piacevole ma relativa, in quanto già dalla scorsa stagione la dirigenza conversanese, dopo anni di onorevoli ma anonimi campionati, aveva deciso di puntare finalmente in alto allestendo una squadra molto competitiva. Solo che la programmazione doveva essere molto più graduale, e invece il team biancoverde ha bruciato le tappe raggiungendo il vertice in un arco di tempo molto più breve del previsto.

A chi attribuire i meriti di questo straordinario successo? A tutti, naturalmente, incominciando dal patron Angelo Spartano, all’intera dirigenza presieduta dal dott. Luigi Zito, dallo staff tecnico, guidato dal “mago” croato Dragan Ivanisevic, e finendo alla squadra nella quale militano alcuni fuoriclasse di assoluto valore mondiale.

Nella regular-season il Conversano si è piazzato al 3° posto, dopo aver racimolato in 26 partite ben 51 punti (frutto di 16 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte), dietro Trieste e Rubiera; in più la propria punta di diamante, il danese Kim Keller, si è laureato capocannoniere indiscusso del torneo con ben 249 gol.
I play-off scudetto hanno visto i pugliesi “incrociare i guantoni” nei quarti di finale contro l’ostico Modena (giunto 6° in campionato), superato al termine di due difficilissime battaglie (23-21 e 33-31 i parziali); poi è giunta l’ora delle semifinali contro Rubiera: durante la stagione regolare le due compagini si erano divise la posta aggiudicandosi entrambe il confronto casalingo contro la rivale. Avendo gli emiliani il vantaggio di disputare l’eventuale “bella” in casa, si riteneva giustamente che il Conversano avesse poche chance di farcela, ma non si era tenuto conto dell’incredibile voglia di vincere di Drobek e compagni.

La gara d’andata è finita come tutti si aspettavano, con la vittoria del Rubiera per 24-20; i baresi si sono immediatamente presi la rivincita sul parquet amico battendo i rivali per 31-28. È arrivata così l’ora dello spareggio: è stata una partita incredibile, equilibrata come non mai, nella quale i padroni di casa hanno cercato più volte di staccare i rivali con l’unico risultato di trovarseli sempre alle calcagna con massimo un gol di svantaggio; 13-13 il risultato al termine del primo tempo, 26-26 quello a pochi istanti dal termine. Poi il tedesco Kohlhaas ha rotto gli indugi ed è riuscito, non si sa ancora come, a trovare un varco impossibile nella difesa avversaria e a sorprendere il portiere: è stato il gol del definitivo 27-26 e della storica finale (nonchè dell’ingresso nelle coppe europee).

Ci sembra doveroso conoscere, ora, gli elementi che compongono il team conversanese: un giusto mix fra i grandi professionisti dell’est europeo e i giovani dilettanti locali, lavoratori di giorno e campioni di sera. Fra i primi ricordiamo oltre i già citati Keller e Kohlhaas, anche i nazionali ceki Drobek e Heinz e il croato Curak; fra gli italiani spiccano invece il portierone Lopasso e i vari Saldamarco, D’Alessandro, Montone, Lamberto, Lapresentazione, Bientinesi, Salatino, Costanzo, Fantasia e Ventrella.
E adesso? Adesso c’è l’ultimo ostacolo, il Trieste, una vera e propria macchina distruggi-avversari. Non ci credete? Date un occhio alle cifre: nella regular-season i triestini hanno raccolto 71 punti (20 in più del Conversano…), grazie a 23 vittorie, 2 pareggi e 1 sola sconfitta! Inoltre nella finale al meglio delle 5 partite avranno il vantaggio del fattore campo per l’eventuale 5^ partita. Impossibile allora. Forse, però l’unica squadra che ha saputo battere i giuliani quest’anno è stata proprio il Conversano, durante la 1^ giornata, nel palazzetto amico di via San Giacomo (22-21). Chissà che rivedendo le maglie biancoverdi ai campioni in carica non riappaiano nuovamente i fantasmi della sconfitta…

Un’ultima considerazione la riserviamo alla caldissima tifoseria conversanese: sempre 1.500 (quanti ne può contenere il palasport) spettatori in casa, circa 300 nella partita decisiva di Rubiera, nonostante il giorno feriale e la distanza di oltre 700 km. Non si può dire che non siano stati ben ripagati!

Raffaele Dambra
Articolo scritto per Itinera Puglia il 10 maggio 2001

Conversano in finale nel campionato italiano 2000-01 di Pallamanoultima modifica: 2001-05-10T11:57:16+00:00da raffaeledambra
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