Nov 27, 2000 - sport    No Comments

Il miracolo Nardò

Nel girone C della serie C2 di calcio 2000-01 militano ben 5 squadre pugliesi e la parte della protagonista principale sta toccando al team che apparentemente era partito senza particolari ambizioni: il Nardò. Più di Taranto, Foggia, Fasano e Tricase, i granata stanno entusiasmando i propri aficionados per la qualità del gioco espresso e per la continuità dei risultati positivi fin qui ottenuti. Naturalmente tutti sappiamo quanto possa essere effimera la gloria nel calcio: al momento il Nardò comanda la classifica ma le cose potrebbero già cambiare domenica prossima. Riteniamo però che i salentini abbiano ormai dimostrato di avere gli “attributi” necessari per continuare a volare in alto.

La storia di quella che, tranquillamente, possiamo definire l’ “Atalanta della serie C2” ha dell’incredibile poiché il Nardò quest’anno avrebbe dovuto partecipare al campionato di serie D e non alla C2! La squadra del presidente Papadìa, infatti, al termine della scorsa stagione era mestamente retrocessa dopo un drammatico e sfortunato doppio confronto nei play-out con la Turris. La società si era attrezzata per disputare un buon campionato nei dilettanti nazionali affidando la panchina al barese Pino Giusto, ex calciatore di Bari, Monopoli, Barletta e Fidelis Andria, che aveva fatto molto bene negli ultimi anni alla guida del Locorotondo, e confermando il pezzo pregiato della squadra, il bomber Daniele Vantaggiato.

A fine luglio, poi, è giunta la grande ed inaspettata notizia dell’avvenuto ripescaggio in C2 (insieme al Taranto) al posto di Marsala e Saronno, escluse per inadempienze finanziarie. Insieme alla soddisfazione, però, è cominciata a serpeggiare nell’ambiente della tifoseria una certa preoccupazione in quanto si riteneva che la squadra, allestita per la serie D, non fosse in grado di reggere il confronto con la nuova realtà (lo stesso Giusto era un esordiente tra i prof) e che quindi si andasse incontro ad una stagione di sofferenza uguale, se non peggiore, a quella appena conclusa.
In effetti le prime 4 giornate sembravano avallare la tesi allarmistiche perché, se è vero che giungevano due belle vittorie casalinghe (contro Castrovillari e Fasano), è anche vero che i neretini rimediavano due pesantissime “scoppole” in trasferta nei derby di Foggia (1-4) e Tricase (2-5); da allora è scattata la cosiddetta scintilla e gli uomini di Giusto hanno inanellato una serie di 8 risultati utili consecutivi (5 vittorie e 3 pari) che li ha portati adesso, alla 12^ giornata, in vetta al campionato con ben 24 punti (19 gol fatti e 14 subiti). Particolarmente significativi i successi contro Campobasso ed Acireale, la vittoria in casa dell’Igea Virtus, ed anche il pari contro il Taranto con gli ionici capaci di strappare il punto solo nel finale.

Il Nardò solitamente si schiera in campo con Cerretti tra i pali (attualmente infortunato e sostituito dal bravo Monaco), Lo Sacco e Di Cunzolo difensori esterni, Bernardini e Napoli centrali; a centrocampo giostrano Lo Polito, Berardi, Cavaliere e Baratto (ottimo anche sotto rete) mentre in attacco si fanno valere Vantaggiato (finora autore di 6 gol) e Ghirardelli (4 reti per lui); validi rincalzi si sono finora dimostrati i vari Germano, Gesuito, La Notte, Presicce, Carbonaro e Catalano.
La squadra, sapientemente costruita (insieme al mister) dal Direttore Sportivo Angelo Terracenere, indimenticato mediano tuttofare del Bari anni ’80, almeno per quanto riguarda l’11 titolare non è giovanissima, se si eccettua il 21enne Berardi. L’età media, infatti è di ben 29,3 anni! L’esperienza, però, non manca davvero: basta pensare solo che calciatori come Cerretti, Lo Sacco, Napoli e Lo Polito hanno militato in serie A e B, mentre un centravanti del valore di Vantaggiato ha pochi eguali in tutta la serie C. Si stanno inoltre dimostrando piacevoli sorprese i trentenni Baratto e Ghirardelli, acquistati da club di serie D, che hanno dimostrato di trovarsi perfettamente a loro agio nella categoria superiore.

A questo punto è difficile dire dove possa arrivare il Nardò. Chiaramente la tifoseria (rappresentata soprattutto dai ragazzi della “Brigata Neretum”) ha incominciato a sognare in grande, mentre Giusto continua a ripetere che l’obiettivo di una squadra ripescata non possa che essere la salvezza. Probabilmente la verità sta nel mezzo ma noi, come già detto, non nascondiamo di riporre una grande fiducia in questa squadra e che a fine stagione non ci sorprenderemmo di trovare i granata in una posizione di classifica utile almeno per disputare i play-off promozione.

Raffaele Dambra
Articolo scritto per Itinera Puglia il 27 novembre 2000

Il miracolo Nardòultima modifica: 2000-11-27T19:24:00+00:00da raffaeledambra
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