Dic 21, 2001 - Calcio, sport    No Comments

Lecce e Bari Calcio 2001-02: un primo bilancio

Insoddisfacente. Non può che essere questo il termine per giudicare la prima parte di stagione delle nostre migliori rappresentanti nel calcio che conta. Sinceramente non ce l’aspettavamo: il Lecce era stato protagonista di un’ottima campagna-acquisti e nelle prime giornate si era comportato molto bene, poi però non ha saputo dare continuità ai risultati positivi finendo per farsi invischiare in una situazione di classifica precaria. Il Bari, invece, era atteso a un pronto riscatto dopo l’amara retrocessione nello scorso torneo, e infatti la quasi totalità degli addetti ai lavori aveva additato il team biancorosso fra i più probabili pretendenti alla promozione: il risultato dei primi quattro mesi di campionato è però soltanto quello di una mediocre posizione di centro-classifica.

Se la serie A terminasse oggi, a due giornate dal termine del girone d’andata, il Lecce retrocederebbe in virtù della ben poco rassicurante 15^ posizione in classifica, con 3 sole vittorie, 5 pareggi e ben 7 sconfitte, che hanno fruttato la miserie di 14 punti. Un’inversione di tendenza davvero radicale rispetto alle prime 2 stagioni di A della gestione Cavasin, caratterizzate da ottimi gironi d’andata e sofferti gironi di ritorno, durante i quali il vantaggio sulle “pericolanti” veniva gestito in maniera più o meno tranquilla. Adesso, invece, i salentini si trovano invece nella situazione nuova di dover rincorrere le avversarie e in verità siamo tutti curiosi di verificare nel prossimo futuro la bontà (speriamo!) della reazione dell’11 giallorosso.

Eppure, come abbiamo già accennato, il campionato non era iniziato così male: alla 1^ giornata un bel pari imposto a un Parma non ancora alla deriva (con tanto di rigore fallito a pochi minuti dal termine), bella vittoria a Piacenza, vittoria sfiorata a Brescia (pari di Baggio al 93’), stop imposto alla Juve, goleada alla Fiorentina; poi tre brutte sconfitte riscattate però dalla vittoria sul coriaceo Bologna e, nelle ultime 5 giornate, il crollo improvviso con soli 2 punti conquistati e il fresco grave tonfo interno col Perugia. Quali le cause di questi risultati deficitari? Difficile dirlo: possiamo ipotizzare alcune risposte. La difesa traballa un pò troppo e l’inserimento del “monumento” Popescu, forse lento per il nostro calcio, non ha portato i frutti sperati; i nuovi uruguayani hanno finora fatto abbastanza bene, smentendo chi temeva un difficile ambientamento, ma sono stati troppo spesso precettati dalla loro Nazionale impegnata nelle interminabili qualificazioni mondiali sudamericane; alcuni elementi della vecchia guardia hanno offerto un rendimento inferiore rispetto gli anni precedenti; lo stesso Vugrinec non è ancora quello della scorsa stagione; e infine, ci sembra anche che il pur bravo Cavasin si sia smarrito in una situazione difficile che, probabilmente, neanche lui si aspettava. Al termine della debacle interna col Perugia ci sono state le prime contestazioni da parte della tifoseria leccese verso il tecnico, dopo due anni e mezzo di perfetta “convivenza”: un brutto segnale, ma crediamo che ci siano sia la volontà che i mezzi per ricomporre il tutto.

Capitolo Bari. Riteniamo che la pazienza dei tifosi biancorossi abbia già da tempo superato ogni limite di sopportabilità: la squadra va maluccio, il tanto agognato cambio ai vertici societari è per ora svanito nel nulla, c’è già stato l’esonero dell’allenatore, la campagna acquisti non sembra esser stata molto fruttuosa, lo stadio San Nicola è sempre desolatamente semi-deserto, l’ambiente in genere è sempre più depresso. Tutto ciò ha provocato una situazione di classifica insufficiente per un club che aspira (in teoria) a un immediato ritorno nella massima serie: 24 punti dopo 17 giornate, frutto di 7 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte; il 4° posto è a ben 9 punti. Qualcosa si è mosso dopo l’arrivo di Perotti al posto del pur bravo ma inadeguato Sciannimanico, e l’acquisto del bomber Palmieri in attacco: la squadra gioca sicuramente meglio, fa più punti, ma inevitabilmente spesso ricade negli antichi vizi regalando partite e punti agli avversari (vedere l’ultima sconfitta in casa del Vicenza dell’ex Fascetti).

Difficile prevedere il futuro del team barese: un “filotto” di risultati positivi forse permetterebbe ai galletti di riagganciare il treno-promozione. Non ci resta che attendere gli eventi, ma gli elementi per essere fiduciosi non è che siano tantissimi…


Raffaele Dambra
Articolo scritto per Itinera Puglia il 21 dicembre 2001

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