Mag 11, 2000 - Eventi, sport    No Comments

Strade e personaggi pugliesi del Giro d’Italia 2000

La Puglia sarà protagonista del Giro d’Italia anche nell’edizione 2000, l’83^ per la precisione. Dopo l’arrivo a Foggia dello scorso anno (con la vittoria del lettone Vainsteins), in questa edizione sono previste due tappe che attraverseranno la nostra regione: la 5^, fissata il 18 maggio con partenza a Matera ed arrivo a Peschici, per un totale di 232 km, e la 6^, il giorno seguente, con partenza dalla località del Gargano ed arrivo a Vasto, in Abruzzo, dopo 170 km.

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Vista la natura prettamente pianeggiante della Puglia, solitamente le tappe che la percorrono sono alla portata di tutti, “preda” dei velocisti (Cipollini in primis) ed insignificanti per la classifica generale: in poche parole, non molto emozionanti. Quest’anno, però, le cose potrebbero andare diversamente. La Matera-Peschici, infatti, non è la solita tappa piatta nella quale i favoriti per il successo finale si prendono una giornata di riposo in fondo al gruppo e lasciano il proscenio agli assatanati cercatori di una soddisfazione parziale. La 5^ tappa, pur se in programma dopo pochi giorni l’avvio del Giro, potrebbe nascondere molte insidie e mettere in difficoltà i corridori (anche fra i favoriti) meno in forma.

Dopo 15-20 km circa dalla partenza da Matera si entra già in territorio pugliese; si attraversa prima la città di Altamura (a circa 400 m di altitudine) e poi gran parte della Murgia Barese (Palo del Colle, Ruvo di Puglia, Corato) per arrivare finalmente al livello del mare, precisamente a Trani. Si segue la costa adriatica verso nord attraversando Barletta, Margherita di Savoia (dove è previsto il traguardo dell’intergiro), Zapponeta e Manfredonia.

Qui incominciano i “problemi”, nel senso che si lascia la costa ed inizia una dura scalata verso il Gran Premio della Montagna posto ai 796 m di Monte Sant’Angelo: chi ha percorso questa salita, anche in automobile, per visitare il famoso Santuario di San Michele può facilmente intuire le difficoltà cui andranno incontro i ciclisti. Ci ripetiamo: chi non è in forma può lasciarci le penne. Valicato il Monte, si continua a percorrere il Gargano attraverso un percorso nervoso che comprende qualche altro piccolo strappo fino alla Foresta Umbra dove, invece, inizia la pericolosa picchiata, di circa 30 km, verso il traguardo di Peschici (precisamente in Via Montesano). Insomma, gli ingredienti (salita difficile, saliscendi, discesa ripida, il tutto condito dalla probabile giornata calda) affinché venga fuori una tappa entusiasmante ci sono tutti: speriamo che le attese degli appassionati non siano deluse.

Il giorno dopo, i corridori si rimetteranno in sella da Peschici per giungere a Vasto attraverso un percorso totalmente pianeggiante lungo la costa adriatica. Circa 90 dei 170 km totali della tappa si percorreranno in Puglia: saranno attraversati, tra gli altri, i paesi di San Menaio, Rodi Garganico, Torre Mileto e Marina di Chieuti prima di entrare in territorio molisano. Dopo le difficoltà di 24 ore prima, i velocisti potranno prendersi la loro rivincita.

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Una volta analizzato il percorso, spendiamo alcune righe per il ciclista pugliese che più di ogni altro ha possibilità di ben figurare al Giro: Leonardo Piepoli. Il buon Leonardo, detto il “Trullo Volante” in quanto originario di Alberobello (anche se è nato in Svizzera), dopo un più che promettente avvio di carriera ha nelle ultime stagioni segnato un po’ il passo anche a causa di numerosi guai fisici: e pensare che gli addetti ai lavori avevano visto in lui l’alter ego di Pantani… Come il “pirata”, infatti, Piepoli dà il meglio di se in salita. Adesso, dopo il passaggio alla squadra spagnola della Banesto, il “trullo volante”, ormai quasi ventinovenne, pare aver ritrovato l’antica forma e nuovi stimoli: d’altronde se due autorevoli opinionisti come Davide Cassani e Felice Gimondi lo hanno indicato nel novero degli atleti da tener d’occhio, ci sarà pure un motivo. In un Giro d’Italia che non presenta un favorito d’obbligo, Piepoli potrebbe dire la sua anche in chiave classifica generale, magari già dalla tappa di Peschici: la salita di Monte Sant’Angelo sembra disegnata apposta per lui. Chissà che l’aria di casa…

Raffaele Dambra
Articolo scritto per Itinera Puglia l’11 maggio 2000

Strade e personaggi pugliesi del Giro d’Italia 2000ultima modifica: 2000-05-11T19:05:00+00:00da raffaeledambra
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