Feb 15, 2014 - Biografie, sport    3 Comments

Vito Antuofermo, il pugile pugliese che fermò Hagler

Avete mai visto almeno uno dei tanti film realizzati da Sylvester Stallone sul personaggio di Rocky? Credete che le scene cruente della pellicola nelle quali i pugili finiscono ridotti in maschere di sangue siano inverosimili? Se la risposta è affermativa allora procuratevi la videocassetta o il DVD dell’incontro valido per il mondiale dei pesi medi che Vito Antuofermo disputò il 30 novembre 1979 a Las Vegas contro Marvin Hagler: cambierete sicuramente idea.

Antuofermo nasce a Palo del Colle (BA) il 9 febbraio 1953; a 15 anni si vede costretto a seguire i genitori che vanno a cercar fortuna negli Stati Uniti aprendo una macelleria. Svolge vari mestieri, dal garzone al fattorino, fin quando viene adocchiato durante una scazzottata in un locale pubblico (sembra la trama di un film e invece…).

Ben presto, nel 1971, fa il suo esordio da professionista battendo a New York Ivelaw Eastman. Prosegue con successo la sua carriera d’oltreoceano quando, nel 1974, la federazione italiana decide di far rientrare nel nostro paese quell’ottimo peso medio che combatte con licenza degli U.S.A. ma che è italiano a tutti gli effetti. Anche da noi si mette in luce fino a diventare campione europeo dei pesi medi jr. il 16 gennaio 1976 sconfiggendo a Berlino il tedesco Dagge ai punti. Dopo una buona difesa del titolo contro il francese Warusfel, Antuofermo deve cedere la corona europea al temibile britannico Maurice Hope, al termine di 15 combattutissime riprese.

Si riprende però ben presto inanellando una serie di convincenti vittorie tale da meritarsi una chance mondiale; il 30 giugno 1979, sul ring di Montecarlo, il pugile barese si laurea campione del mondo dei pesi medi sconfiggendo ai punti l’argentino Hugo Corro. Ricordiamo che all’epoca non c’era la ridicola inflazione di sigle (WBA, WBC, IBF, WBO, ecc.) che rende poco credibile la boxe di oggi: un campione del mondo era veramente un Campione con la C maiuscola e per di più Vito lo era diventato nella prestigiosissima categoria dei pesi medi.

5 mesi più tardi, Antuofermo deve difendere il titolo: avversario, al Caesar’s Palace di Las Vegas, è il 25enne pelato americano Marvin “The Marvellous” Hagler. E’ un incontro entrato nella leggenda della boxe per la spettacolarità e il furore: Hagler, oltre che un fuoriclasse assoluto, è un picchiatore micidiale e per 15 lunghissime riprese martella Antuofermo (salito sul ring con la broncopolmonite) cercando insistentemente il K.O., ma Vito riesce, ribattendo colpo su colpo, a resistere fino al termine dell’ultimo gong rimediando un’impressionante serie di ferite che renderanno necessaria l’applicazione di ben 20 punti di sutura solo sul volto. Il verdetto di parità che permette al nostro pugile di mantenere il titolo fa ancora oggi discutere: Hagler era sembrato nettamente più forte ma, evidentemente, i giudici non se la sentirono di penalizzare un atleta che aveva dato tutto, e forse anche di più, sul ring.

E’ questo l’apice della carriera di Vito Antuofermo da Palo del Colle; in seguito arrivano le due sconfitte contro il grande Alan Minter e il prevedibile massacro cui va incontro nell’inutile, ma economicamente vantaggiosa, rivincita contro Hagler il 13 giugno 1981 a Boston: l’inviperito “Marvellous” chiude l’impari contesa in soli 4 round. Ancora qualche saltuario match poi la carriera di Antuofermo termina definitivamente nel 1985 con un bilancio di 50 vittorie (21 per K.O.), 7 sconfitte e 2 pari nei suoi 59 incontri da professionista.

Raffaele Dambra
Articolo scritto per Itinera Puglia il 26 marzo 2002

Vito Antuofermo, il pugile pugliese che fermò Haglerultima modifica: 2014-02-15T17:25:00+00:00da raffaeledambra
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3 Commenti

  • condivido tt quello ke hai scritto mi sento fortunato di avere conosciuto lui e tt la sua famiglia in america per oltre un anno e 6 mesi ricordo incontro con marvin hag come se fosse ieri bellissimo ciao

  • Vito Antuofermo mio compagno di scuola e di giochi ancora oggi e vivo nei miei pensieri e nel mio cuore forza Vito sei stato e rimarrai sempre un grande spero di rivederti un giorno ciao Vito

  • Grandissimo campione stimato sia dentro il ring che fuori dal ring.
    Personaggio di grandi valori profondi ,di grande sacrificio nel pugilato ,di aver portato i colori italiani così in alto che solo pochi sanno fare.
    Ho visto il pugile Vito dedicarsi al lavoro regolare di ogni giorno ,ho scambiato diverse parole sulla sua storia sui suoi sacrifici nella dedizione di questo sport così pericoloso fatto di tantissimi sacrifici ,ma la cosa che mi fa tanto male vedere il nostro campione oggi dedicarsi ad un lavoro che sinceramente non lo qualifica affatto,perchè lui il nostro campione doveva essere aiutato nell’inserisi in un contesto molto piu adatto a lui cioè una palestra dove poter insegnare e trasmettere la sua grande esperienza nell’ambito del pugilato.
    Mi auguro che la mia richiesta sia un po’ investigata nel riguardo di Vito il campione del mondo pugliese che come nelle favole ha realizzato cose che pochi al mondo possono fare .GRAZIE VITO X TUTTO QUELLO CHE HAI FATTO E PER I COLORI ITALIANI VISTI COSÌ IN ALTO . GRAZIE

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